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Stay updated on forex market news covering major, minor, and emerging market currency pairs. Follow central bank decisions, interest rate changes, inflation data, economic reports, and geopolitical developments that impact exchange rates and global currency markets.
Solo in primo piano
1g fa
Lo yen scivola sotto ¥163 per dollaro e torna sui minimi dal 1986
Lo yen è sceso sotto ¥163 contro il dollaro, toccando il livello più debole dal 1986. I mercati guardano a un possibile calo della propensione delle autorità giapponesi a intervenire, mentre si rafforzano le attese di stimolo fiscale e resta ampio il differenziale dei tassi tra Stati Uniti (3.5–3.75%) e Giappone (1%), che alimenta le pressioni da carry trade. Dopo gli interventi di aprile e maggio per 736 miliardi di dollari giudicati inefficaci, alcuni operatori indicano ¥165 come nuova soglia di intervento, senza segnali di azioni concrete.
1g fa
2g fa
Il dollaro neozelandese supera 0.5850 dopo un CPI più caldo che rafforza l’ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi RBNZ
Il dollaro neozelandese si rafforza dopo che Statistics New Zealand ha indicato un CPI del secondo trimestre 2026 in aumento del 4,1% annuo, massimo in due anni e sopra il 3,1% precedente e le attese del 4,0%. L’inflazione trimestrale è salita all’1,5%, oltre il consenso dell’1,4%. Il dato ha rafforzato le aspettative di rialzi consecutivi dei tassi da parte della RBNZ, spingendo NZD/USD verso 0.5865. In agenda anche il report ADP sull’occupazione negli Stati Uniti, mentre restano alte le tensioni in Medio Oriente.
2g fa
7-20
Il dollaro Usa balza a Taipei: USD/TWD supera NT$32.40 dopo maxi deflussi di capitali
Il 20 luglio, nella sessione di contrattazioni a Taipei, il dollaro Usa si è rafforzato nettamente contro il dollaro taiwanese, superando in apertura NT$32.40 e segnando NT$32.421 alle 10:30, in rialzo di NT$0.133 in giornata. Il movimento è arrivato dopo che gli investitori istituzionali esteri hanno registrato venerdì una vendita netta di NT$189.0 miliardi di azioni taiwanesi, con il Taiex in calo del 6.47% a 42671.27 punti e TSMC in ribasso del 7.29%. La pressione sul TWD è stata alimentata anche dal proseguimento delle vendite e dai deflussi legati al rimpatrio dei dividendi, oltre alle dichiarazioni aggressive di alcuni esponenti della Fed e all’escalation in Medio Oriente, secondo gli operatori. Il mercato si attende che, nel breve termine, USD/TWD possa mettere alla prova il livello di NT$35.2.
Selezionato
7-20
7-20
La rupia indonesiana punta a stabilizzarsi con il sostegno della banca centrale, vista a 17,850 per dollaro nel trimestre
Bank Indonesia ha aumentato i tassi di un totale di 100 punti base dall’inizio dell’anno e ha sostenuto la valuta anche con interventi diretti sul mercato. Il mercato si aspetta che la rupia possa rafforzarsi a 17,850 per 1 dollaro in questo trimestre, da 17,895 alla chiusura di venerdì, secondo Credit Agricole CIB. I rendimenti dei titoli di Stato decennali indonesiani sono intorno al 7.25%, tra i più elevati nei mercati emergenti, e stanno attirando acquisti netti esteri per il secondo mese consecutivo. Mercoledì è attesa la decisione sui tassi, con gli analisti divisi tra una pausa e un rialzo di 25 punti base, mentre il rischio di un potenziale declassamento MSCI resta una pressione da circa US$15 billion in deflussi passivi.
7-20
7-17
La rupia indonesiana si rafforza dopo il +27,4% degli investimenti diretti esteri nel secondo trimestre
Gli investimenti diretti esteri in Indonesia nel secondo trimestre sono aumentati del 27,4% su base annua, sostenendo la rupia, in rialzo per la quarta seduta consecutiva. Il cambio USD/IDR è sceso in area 17.990. Nello stesso periodo, l’Iran ha ordinato ai ribelli Houthi di prepararsi a bloccare la rotta del Mar Rosso in risposta a un possibile attacco statunitense a infrastrutture iraniane, mentre sono state segnalate esplosioni in più località. Gli sviluppi hanno inciso sul mercato valutario indonesiano e sulle aspettative di rischio per l’offerta globale di petrolio, secondo Reuters.
7-17
7-15
CPI USA di giugno rallenta: attese di rialzo Fed si riducono, DXY -0.3% e rendimenti in calo
L’inflazione statunitense di giugno è scesa più del previsto: il CPI è rallentato al 3.5% su base annua dal 4.2% e sotto il consenso del 3.8%, mentre il core CPI è calato al 2.6% dal 2.9%. Dopo i dati, il dollaro si è indebolito, con l’indice DXY in calo dello 0.3% e USDJPY in chiusura a -0.1%. Il raffreddamento dei prezzi ha attenuato le aspettative di rialzi Fed nel breve, spingendo al ribasso i rendimenti dei Treasury sulla parte corta e influenzando diverse valute asiatiche.
7-15
7-14
S&P conferma il rating dell’Indonesia a BBB/A-2 e vede pressioni fiscali temporanee
S&P Global ha confermato il rating sovrano dell’Indonesia a BBB/A-2 con outlook stabile, affermando che le recenti tensioni fiscali dovrebbero essere temporanee e potrebbero essere compensate da prezzi delle materie prime più alti e tagli di spesa. La decisione si distingue dalle recenti revisioni dell’outlook a negativo da parte di Moody’s e Fitch e rafforza la fiducia del mercato nella gestione economica del Paese. Un alto funzionario della banca centrale ha aggiunto che la rupia ha ampio margine di apprezzamento dopo aver scambiato vicino ai minimi storici, intorno a 18,000 per dollaro.
7-14
7-10
USD/JPY crolla di ¥1 in pochi minuti mentre i rendimenti JGB a 10 e 20 anni scendono di 10 punti base e il PPI accelera al 7,1%
Il cambio USD/JPY è sceso bruscamente di ¥1 in pochi minuti, in concomitanza con un calo di 10 punti base dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 e 20 anni. Nello stesso momento, l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) del Giappone è accelerato a sorpresa al 7,1%, il livello più alto da mesi, aumentando la pressione sulla Bank of Japan. Un funzionario giapponese ha indicato l’intenzione di spingere GPIF e altri grandi fondi domestici a riallocare più risorse verso asset giapponesi. Il mercato osserva inoltre che lo yen è vicino ai minimi da 40 anni e che gli strumenti di politica monetaria della BOJ sono sempre più limitati.
Selezionato
7-10
7-10
Lo yen si rafforza dopo l’appello del ministro delle Finanze ai fondi pensione a investire di più in patria
Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato che il governo intende spingere famiglie e fondi pensione, incluso il GPIF, ad aumentare gli investimenti in attività finanziarie domestiche. Il GPIF gestisce circa ¥293.6 trillion in asset. Le dichiarazioni hanno alimentato le attese di un rientro dell’allocazione verso lo yen, sostenendo la valuta contro il dollaro e allontanandola dai livelli prossimi ai minimi pluriennali.
7-10
7-10
Il dollaro australiano avanza verso 0.6950 dopo i toni hawkish della RBA
Il dollaro australiano si rafforza contro il biglietto verde e l’AUD/USD sale in area 0.6950, sostenuto dai toni più restrittivi della Reserve Bank of Australia. La vice governatrice Sarah Hunter ha detto che il board agirà se necessario per riportare l’inflazione al target e che potrebbe servire un ulteriore irrigidimento se lo shock petrolifero spingesse le aspettative d’inflazione, secondo Reuters. La RBA ha già alzato i tassi tre volte di 25 punti base quest’anno, portando il tasso di cassa al 4.35%. Il mercato prezza una probabilità del 19% di un rialzo al 4.60% nella riunione di agosto, mentre i verbali della Fed di giugno indicano che molti membri vedono i tassi a fine anno sopra i livelli attuali, senza un percorso definito.
7-10