Geopolitics

Follow the latest geopolitical news and its impact on global financial markets. Stay updated on international conflicts, trade policies, diplomatic relations, sanctions, elections, and strategic developments that influence stocks, commodities, currencies, and investor sentiment worldwide.
Solo in primo piano
18h fa
Xero cede il 2,8% a 62,63 dollari australiani, ai minimi dal giugno 2022
Il titolo Xero (ASX: XRO) è sceso del 2,8% a 62,63 dollari australiani, toccando il livello più basso dal giugno 2022 e portando il calo da inizio anno al 65%. La flessione è arrivata mentre l’escalation del conflitto in Medio Oriente ha riportato il Brent sopra i 100 dollari al barile, alimentando timori su inflazione e ulteriori rialzi dei tassi. Il clima di avversione al rischio ha pesato sui tecnologici a livello globale, con ribassi anche per il comparto tech dell’S&P 500 e per l’indice tecnologico dell’ASX.
18h fa
20h fa
Borse asiatiche in calo, il petrolio torna sopra $US100 al barile e riaccende i timori d’inflazione
L’escalation geopolitica in Medio Oriente — con attacchi degli Houthi nel Mar Rosso e l’Iran vicino alla chiusura dello Stretto di Hormuz — ha spinto il Brent a +7% in un giorno e a quasi +40% nel mese, riportandolo sopra i 100 dollari al barile. Stati Uniti e Iran hanno lanciato azioni militari reciproche, segnando il collasso definitivo del cessate il fuoco. Le azioni asiatiche hanno registrato forti ribassi, con il Nikkei a -2,9% e il KOSPI a -3,7%. I rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi di più anni e il mercato scommette su un possibile rialzo dei tassi Fed già dalla prossima settimana.
20h fa
1g fa
IEA: la produzione elettrica da carbone è attesa in aumento nel 2026 per la guerra in Medio Oriente
Un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) indica che, da marzo 2026, il conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran ha portato a blocchi regolari dello Stretto di Hormuz, interessando il transito del 20% del GNL. L’interruzione ha spinto i prezzi del gas naturale a crescere del 30%, inducendo diversi Paesi a riportare parte della generazione verso il carbone. L’IEA prevede che nel 2026 la produzione globale di elettricità da carbone aumenterà dell’1,4% e che le emissioni di CO2 del settore elettrico saliranno dell’1%.
Selezionato
1g fa
1g fa
Il Brent supera i 100,74 dollari al barile e trascina in ribasso Wall Street con i cali di Tesla e Alphabet
Il Brent è balzato del 7,1% a 100,74 dollari al barile, toccando il massimo da maggio, mentre l’intensificarsi dei combattimenti in Medio Oriente ha alimentato i timori di interruzioni nelle forniture globali di greggio. La pressione dei prezzi energetici ha pesato anche su Wall Street: l’S&P 500 ha ceduto l’1,3%, il Dow l’1% e il Nasdaq il 2,2%. In particolare, i titoli di Tesla e Alphabet sono scesi bruscamente.
Selezionato
1g fa
1g fa
Il Nasdaq cede oltre 100 punti mentre il petrolio balza per i timori su Hormuz; il Fear & Greed Index resta a 43
Gli Stati Uniti hanno condotto l’11ª notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, ampliando i bersagli e alimentando i timori su possibili interruzioni del trasporto di greggio nello Stretto di Hormuz, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. In questo contesto, il Nasdaq ha chiuso in calo di oltre 100 punti, mentre S&P 500 e Dow Jones hanno registrato lievi ribassi. Il CNN Fear & Greed Index è rimasto a 43 nell’area “Fear”. Hanno guadagnato energia e utility, mentre communication services e consumer discretionary hanno guidato i ribassi.
1g fa
1g fa
Nifty 50 sotto 24.000: rischio discesa verso 23.800, Bank Nifty verso 56.500 mentre il Brent sale a 96 dollari al barile
Le minacce di Donald Trump di intervenire contro l’Iran hanno alimentato le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, spingendo i futures sul Brent a 96 dollari al barile. In questo contesto, il Nifty 50 è sceso dello 0,8% a 23.996 punti e il Bank Nifty dell’1,23% a 57.127 punti. Sul piano tecnico, il Nifty ha rotto medie mobili chiave e l’ADX è sceso a 9,61, minimo da tre anni, indicando un contesto di trend molto debole dopo una fase di compressione della volatilità.
1g fa
1g fa
S&P 500 e Nasdaq chiudono in calo, i futures prolungano le perdite mentre l’attenzione si sposta sugli utili tech e sulla geopolitica; focus su TSLA, GOOGL, PSKY, RDDT e AMZN
Gli Stati Uniti hanno effettuato l’undicesimo round di attacchi militari contro l’Iran e il Segretario di Stato ha affermato che Teheran “non è seria nei negoziati”, con un forte aumento delle tensioni geopolitiche. Il Brent è salito ai massimi di oltre un mese e ha superato brevemente i 95 dollari al barile, mentre il WTI è avanzato del 3% a 86,83 dollari. Nella seduta lo S&P 500 ha ceduto lo 0,2% e il Nasdaq 100 lo 0,5%, con l’ETF QQQ in calo dello 0,8%. Tesla, Google, Reddit e Amazon sono state sotto pressione per risultati inferiori alle attese o timori sulla spesa in conto capitale, con ribassi nel dopo borsa.
Selezionato
1g fa
2g fa
I titoli dei chip arretrano mentre gli Houthi entrano in guerra; attese per le trimestrali di Alphabet e Tesla
Gli Houthi hanno intensificato le azioni di blocco nel Mar Rosso, alimentando i timori per il trasporto marittimo globale e per le forniture energetiche. Il Giappone, fortemente dipendente dalle importazioni di petrolio dal Medio Oriente, ha visto lo yen scendere sotto 163 per dollaro, ai livelli più bassi dal 1986, con aspettative di un’accelerazione dei rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan. In parallelo, le scorte di greggio USA secondo l’API sono aumentate a sorpresa di 2.603M barili, in controtendenza rispetto al consenso che prevedeva un calo di 1.5M barili. Nel frattempo, il pezzo segnala un arretramento dei titoli dei chip e flussi divergenti tra i “Magnificent Seven”: acquisti iniziali su Alphabet e Microsoft, vendite su Tesla e Apple.
2g fa
2g fa
I consumatori di caffè negli Stati Uniti rischiano rincari se Trump colpisce il Nicaragua dopo lo stop alle elezioni
Il presidente nicaraguense Daniel Ortega ha annunciato la cancellazione delle elezioni, provocando una dura reazione negli Stati Uniti; il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che Managua non dovrebbe aspettarsi un rapporto “come se nulla fosse”. Gli Stati Uniti importano il 35% del caffè esportato dal Nicaragua e l’export di caffè del Paese vale circa 5 miliardi di dollari l’anno. Il mercato statunitense del caffè è già in tensione da quattro anni e i prezzi al dettaglio sono ai massimi di un decennio. Eventuali restrizioni alle importazioni o dazi sul caffè nicaraguense potrebbero aggravare la carenza di offerta.
2g fa
2g fa
Le borse asiatiche avanzano dopo la salita di Wall Street mentre il Brent sale a 92,05 dollari al barile
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano a sostenere i prezzi del petrolio, con il Brent a 92,05 dollari al barile e il WTI statunitense a 85,19 dollari. In Asia i listini si sono mossi in ordine sparso: il Nikkei 225 è salito dell’1,9%, il KOSPI del 4,6% mentre l’Hang Seng è sceso dello 0,7%. Gli analisti indicano che la combinazione tra yen debole e petrolio caro sta aumentando la pressione di inflazione importata sul Giappone. A Wall Street i tre principali indici hanno chiuso in rialzo, trainati dai titoli dei chip legati all’AI.
2g fa