Geopolitics

Follow the latest geopolitical news and its impact on global financial markets. Stay updated on international conflicts, trade policies, diplomatic relations, sanctions, elections, and strategic developments that influence stocks, commodities, currencies, and investor sentiment worldwide.
Solo in primo piano
14h fa
Brasile: la Polizia federale sequestra circa 2 miliardi di dollari in un’indagine su droga e riciclaggio
La Polizia federale brasiliana ha recentemente sequestrato beni per circa 2 miliardi di dollari nell’ambito di un’indagine su traffico di droga e riciclaggio di denaro. Pochi giorni prima, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva imposto sanzioni contro due cittadini brasiliani e quattro società legate al Primeiro Comando da Capital (PCC), indicato come una delle maggiori organizzazioni criminali dell’America Latina.
14h fa
15h fa
Prezzi della benzina a 3.84 dollari al gallone pesano sui viaggiatori del 4 luglio negli Stati Uniti
Nel periodo di viaggio per l’Independence Day, il prezzo medio nazionale della benzina negli Stati Uniti è di 3.84 dollari al gallone, quasi 1 dollaro in più rispetto ai livelli prebellici. Nonostante il calo del greggio verso la fascia prebellica, i prezzi alla pompa restano elevati per via di un’offerta di raffinazione orientata verso jet fuel e diesel, scorte basse e ritardi contrattuali. AAA prevede che 61.4 milioni di persone si metteranno in viaggio in auto, il secondo dato più alto di sempre. Il pezzo non segnala nuove escalation militari o interruzioni dell’offerta e descrive una persistenza dei prezzi in un contesto di tensioni geopolitiche.
15h fa
22h fa
Exxon Mobil e Chevron in rialzo con benzina più cara e tensioni politiche
Le major petrolifere statunitensi si preparano a comunicare i loro utili trimestrali più solidi degli ultimi anni, in un contesto di crescente attenzione su prezzi e accessibilità dei carburanti. Exxon Mobil e Chevron sono attese a triplicare gli utili del primo trimestre, mentre l’aumento dei prezzi della benzina e la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno alimentato le tensioni geopolitiche. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha lasciato intendere un possibile intervento amministrativo per contenere i prezzi alla pompa, mettendo in luce il contrasto tra profitti e pressione politica.
22h fa
1g fa
Il conflitto con l’Iran mette in luce il valore delle ultime due raffinerie australiane, dice l’AD di Ampol
L’amministratore delegato di Ampol, Matthew Halliday, ha dichiarato in un’intervista che il conflitto legato all’Iran ha esposto la fragilità delle catene globali di approvvigionamento dei carburanti e ha rafforzato la rilevanza strategica delle due raffinerie rimaste in Australia (Ampol Lytton e Viva Energy Geelong). Insieme, secondo Halliday, coprono circa il 20% del fabbisogno nazionale e il governo ha esteso al 2030 i sussidi per la sicurezza dei carburanti. Pur con una ripresa graduale delle esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz, l’esecutivo di Ampol sostiene che la situazione resti instabile e soggetta a nuove tensioni. Il pezzo non segnala interruzioni effettive delle forniture né un’immediata impennata dei prezzi del petrolio, e non riporta nuovi dati o iniziative di OPEC o IEA.
1g fa
1g fa
Il maxi ampliamento RollsRoyce a Derby raddoppia Raynesway e crea oltre 1.000 posti per sostenere i reattori dei sottomarini
Il Ministero della Difesa britannico ha avviato l’ampliamento dello stabilimento Raynesway di RollsRoyce a Derby: il sito raddoppierà le dimensioni e creerà oltre 1.000 nuovi posti di lavoro per supportare le consegne dei reattori dei nuovi sottomarini d’attacco nucleari della Royal Navy. Il progetto è finanziato integralmente dal Defence Investment Plan del governo, che prevede investimenti per £300 billion nei prossimi quattro anni e a cui questa settimana sono stati aggiunti ulteriori £15 billion. RollsRoyce Submarines impiega 5,680 persone, oltre 5,000 delle quali a Derby, e nell’ambito dell’accordo trilaterale UK-AUKUS dovrà fornire tutti i nuovi impianti di reattori nucleari per i futuri sottomarini.
1g fa
1g fa
Metalli in tensione: rame e stagno passano dai massimi record a una fase di forte volatilità
Le tensioni geopolitiche legate alla guerra con l’Iran stanno pesando sul mercato dei metalli, dopo che rame e stagno erano saliti a massimi record e ora mostrano oscillazioni marcate. L’operazione Epic Fury ha aggiunto incertezza alle negoziazioni, modificando il quadro di mercato. Lo Stretto di Hormuz è al centro dei timori: la sua operatività appare ambigua per i trader, secondo fonti di mercato. In questo contesto, alluminio e rame risentono di interruzioni nella fusione e nelle catene di fornitura, mentre lo zinco si muove a sorpresa meglio delle attese.
1g fa
1g fa
Wall Street apre poco mossa mentre i titoli dei chip proseguono la discesa dopo la svendita di mercoledì
Avvio contrastato per Wall Street, con i titoli dei semiconduttori ancora sotto pressione: Micron Technology è scesa di un ulteriore 2,3% nella notte. In Asia, il Kospi sudcoreano ha perso il 7,9%, con SK Hynix in calo del 14,6% e Samsung Electronics in ribasso del 9,1%. Il petrolio è arretrato verso i livelli precedenti allo scoppio della guerra in Iran. I future sull’S&P 500 sono invariati, quelli sul Dow Jones segnano +0,2% e i future sul Nasdaq cedono lo 0,4%.
1g fa
1g fa
Gli Stati Uniti entrano nella nuova fase della “Trumpflation” dopo l’impennata dell’inflazione al 4,2% a maggio
L’articolo afferma che un’azione militare dell’amministrazione Trump contro l’Iran ha portato Teheran a chiudere lo Stretto di Hormuz, interrompendo il trasporto di circa 2000万 barili al giorno di liquidi petroliferi. Ne è seguita la crescita più rapida in trent’anni dei prezzi di benzina e diesel, che avrebbe spinto l’inflazione statunitense di maggio a un massimo triennale del 4,2%. Pur con un calo del prezzo del petrolio a giugno, il core PCE continuerebbe a salire, aumentando la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed entro l’anno. Secondo l’articolo, questo scenario potrebbe interrompere la corsa storica dei tre principali indici azionari statunitensi.
1g fa
2g fa
Wall Street apre in calo mentre aumentano le tensioni tra Stati Uniti e Iran
All’inizio della seconda metà del 2026, l’escalation delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran ha alimentato timori sulla stabilità del Medio Oriente e ha pesato sull’avvio di seduta a Wall Street. In apertura, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 88 punti (-0,17%), mentre l’S&P 500 ha perso 20,5 punti (-0,27%). Il Nasdaq Composite ha registrato il calo più marcato, in flessione di 174,2 punti (-0,66%).
2g fa