Geopolitics

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Solo in primo piano
2h fa
Riapertura dello Stretto di Hormuz appiattisce il WTI sul supporto dei $70 e alimenta l’allarme surplus 2027
Il WTI (USOIL) resta in una fase di attesa tecnica molto stretta, scambiando intorno a $70.31 sul grafico a 1 ora il 30 giugno 2026. Nell’ultimo trimestre il comparto energetico ha registrato un cambiamento marcato, con i futures in calo di circa il 30% dai massimi primaverili. Il mercato sta ricalibrando rapidamente i prezzi verso uno scenario post-bellico.
NFP
NFP-20.52%
2h fa
6h fa
Wall Street in rialzo: S&P 500 in progresso, Nasdaq balza di oltre il 2% grazie agli acquisti sul calo nei titoli tech
Stati Uniti e Iran hanno concordato di interrompere gli attacchi reciproci, aprendo la strada alla ripresa dei colloqui di pace sullo Stretto di Hormuz e riducendo le tensioni geopolitiche. La Corea del Sud ha annunciato un piano di investimenti da 880 miliardi di dollari in chip e data center, rafforzando le aspettative sull’infrastruttura globale per l’AI. Il Nasdaq è salito di oltre il 2% in una seduta e l’S&P 500 ha chiuso in rialzo, mentre il Brent è risalito verso 73 dollari al barile. Gli sviluppi hanno sostenuto direttamente i titoli tecnologici e hanno ridimensionato nel breve termine il premio di rischio incorporato nel petrolio.
6h fa
7h fa
Trump chiede ai distributori di abbassare subito i prezzi della benzina e punta a circa 2,50 dollari al gallone
Donald Trump ha invitato i rivenditori di benzina a ridurre immediatamente i prezzi al dettaglio, indicando come obiettivo circa 2,50 dollari al gallone e avvertendo di “grossi problemi” in caso contrario. In precedenza aveva detto di aver incaricato il Dipartimento di Giustizia di esaminare le compagnie petrolifere per il mancato adeguamento dei prezzi alla pompa al calo del greggio. Il testo ricostruisce come i prezzi del petrolio siano saliti dopo attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran e la successiva risposta di Teheran, con un cessate il fuoco entrato in vigore ad aprile e poi prorogato, ma con accuse reciproche di violazioni. Secondo l’articolo, si tratta di una dinamica geopolitica in continuità senza nuove prove di interruzioni dell’offerta, con impatto limitato sulla spinta di breve periodo su future di greggio e benzina.
7h fa
10h fa
Wall Street in rialzo, il Dow chiude su un record con la tregua Usa-Iran ancora in piedi
Una fragile tregua tra Stati Uniti e Iran ha sostenuto il clima sui mercati azionari, spingendo il Dow Jones a un record di chiusura e permettendo a S&P 500 e Nasdaq di interrompere una serie negativa di cinque sedute. Sul fronte energetico, il WTI e il Brent hanno chiuso in rialzo del 2,2% e dell’1,6%, mentre gli operatori si preparano a un possibile aumento dell’offerta dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz e la sospensione da parte degli Stati Uniti della maggior parte delle sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano. L’oro è sceso per il riemergere dei timori su inflazione e ulteriori rialzi dei tassi.
10h fa
10h fa
Il Dow Jones chiude per la prima volta sopra 52.000 punti; Nasdaq +2,07% e Alphabet in rialzo di quasi il 5% al debutto nell’indice
Il 29 giugno l’azionario statunitense ha aperto la settimana di contrattazioni ridotta con un forte rialzo: il Dow Jones ha chiuso per la prima volta sopra 52.000 punti e il Nasdaq è salito del 2,07%, trainato dai titoli tecnologici. Alphabet è balzata di quasi il 5% nella sua prima seduta come componente del Dow Jones. Sul fronte energetico, dopo l’accordo tra Stati Uniti e Iran per sospendere le ostilità e consentire il libero transito delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz, il Brent è salito dell’1,6% a 73,15 dollari al barile e il WTI del 2,2% a 70,75 dollari al barile. Il mercato è entrato nella settimana pre-festiva dell’Independence Day con volumi ridotti e con l’effetto dei ribilanciamenti di fine trimestre.
10h fa
10h fa
Toyota: vendite globali di maggio -7,2% a 834.279 unità, quarto calo consecutivo per la debolezza in Cina
Toyota ha dichiarato che a maggio le vendite globali sono scese del 7,2% su base annua a 834.279 unità, segnando il quarto mese consecutivo di calo, in un contesto di domanda fiacca in Cina. L’azienda ha collegato la debolezza del mercato cinese all’aumento dei prezzi della benzina, in un quadro influenzato dal conflitto in Medio Oriente. Nello stesso mese, le esportazioni dal Giappone verso il Medio Oriente sono crollate del 65,9% e la produzione globale è diminuita del 5,5%, registrando la prima flessione in tre mesi.
10h fa
11h fa
Wall Street chiude in rialzo: Dow a record, Nasdaq +2,04% con l’allentarsi delle tensioni tra USA e Iran
L’allentarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana ha sostenuto l’umore degli investitori, mentre i team tecnici dei due Paesi sono attesi a Doha nei prossimi giorni per lavorare all’attuazione di un accordo di pace provvisorio, secondo una fonte. Il Dow Jones ha segnato un record in chiusura, con il Nasdaq in rialzo del 2,04% e l’S&P 500 in aumento dell’1,16%. SpaceX entrerà nel Nasdaq 100 il 7 luglio e Alphabet (Google) ha iniziato la sua prima seduta come componente del Dow. A guidare i rialzi sono stati i titoli tecnologici, con il comparto dei servizi di comunicazione come settore più forte.
11h fa
12h fa
L’impennata del petrolio mette a nudo la dipendenza delle città dall’auto: le misure a disposizione dei governi
L’articolo sostiene che l’escalation del conflitto tra Iran e Stati Uniti abbia causato navi bloccate nello Stretto di Hormuz e gravi danni alle infrastrutture petrolifere e del gas nel Golfo Persico, che l’Agenzia internazionale dell’energia descrive come la più grande interruzione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero globale. In diverse aree del Canada la benzina ha superato i 2 dollari canadesi al litro. Secondo il testo, lo shock ha evidenziato la profonda dipendenza delle città dalle auto a benzina. Non viene però indicato un percorso di sollievo dell’offerta nel breve periodo e lo squilibrio tra domanda e offerta resta.
12h fa
12h fa
Wall Street in rialzo: allentano le tensioni tra Stati Uniti e Iran, Nasdaq +1,84%
Il 29 giugno l’allentamento delle ostilità del fine settimana tra Stati Uniti e Iran ha sostenuto i listini azionari statunitensi, mentre i titoli tecnologici hanno registrato un forte rimbalzo. Il Nasdaq è salito dell’1,84%, lo S&P 500 dell’1,07% e il Dow dello 0,69%. Tra i rialzi di giornata spiccano Comcast, SpaceX e Alphabet. RBC ha alzato l’obiettivo a 12 mesi per lo S&P 500 a 8,150 punti.
12h fa
16h fa
In Michigan la benzina risale a $4.08 al gallone prima del 4 luglio, ma resta in calo sul mese
La tregua tra Stati Uniti e Iran ha ridotto le tensioni, ma la navigazione nello Stretto di Hormuz resta prudente e il greggio continua a muoversi tra i 60 e i 70 dollari al barile. In Michigan il prezzo medio della benzina è salito a 4.08 dollari al gallone, 82 centesimi in più rispetto a un anno fa. AAA e GasBuddy indicano che la domanda legata alle festività sostiene i prezzi al dettaglio, mentre la trasmissione dei costi del petrolio e il premio per il rischio geopolitico tengono su le quotazioni nel breve termine. L’articolo cita anche un’indagine evocata da Trump su Exxon, senza elementi che indichino un impatto sostanziale su attività o dati finanziari.
16h fa